Il Lavoro: Sap Consultant/Abap Technical Analyst
Dal 2000 inizia l’esperienza lavorativa grazie ad un corso di formazione, presso la Debis Academy Servicesby DaimlerChrysler a Napoli, finalizzato all’acquisizione di competenze tecniche specifiche per lo sviluppo di programmi in ABAP. Velocemente acquisisce esperienza navigando nel complesso panorama della consulenza informatica e nel mondo SAP. Nel 2004 tenta il grande passo. Aperta la partita IVA contatta e stipula contratti direttamente con le società di consulenza, fornendo un’esperienza professionale acquisita sul campo e una carica motivazionale non sempre a portata di tutti.


... (segue)

giovedì, 28 aprile 2011

Le ragioni della scelta meridionalista, dal 1861 ad oggi.

Sud-Italia2.jpgFino ai tempi della ragioneria sono sempre stato diffidente rispetto alle opinioni delle persone chi mi circondavano, siano essi compagni di classe, d’istituto e/o docenti. Avvertivo, anche nell’affrontare determinate materie scolastiche, che c’era qualcosa che non mi convinceva. Tutto sembrava avere un copione ben preciso: gli scioperi,i collettivi studenteschi, gli argomenti studiati, le occupazioni, fino ad arrivare al professore di italiano che raccoglieva le firme per non far chiudere il centro sociale Leoncavallo di Milano. Iniziai a capire che tutti o quasi, remavano dalla stessa parte: i professori, i libri di storia, gli studenti e gli infiltrati dei centri sociali. Tutti veneravano la liberazione, i partigiani, il comunismo, come se si trattasse di una dottrina religiosa da praticare a tutti i costi. Per loro tutto il resto era profondamente sbagliato e da condannare. Ovviamente in alcuni casi avevano delle ragioni, ma per il resto era tutta strumentalizzazione. Presi coscienza di non dovermi fidare e così cominciai ad ascoltare chi non la pensava come loro. Si, era proprio così, ero la pecora nera della classe, ma per fortuna non ero l’unico e mettemmo in piedi una sorta di “opposizione”. Eravamo perfino minacciati e derisi, ma non ci facemmo intimidire. Personalmente, per capirci un po’di più, leggevo libri, frequentavo movimenti alternativi a quelli di sinistra, per fortuna ero nato in una famiglia di destra. Mi resi conto che molto di quello che raccontavano a scuola non era del tutto esatto, per non dire falso e comunque infiocchettato a dovere. A questo punto si dovrebbe aprire un capitolo spinoso ma non è l’argomento di cui voglio parlare. Il riassunto di tutto, ovviamente, sta nel fatto che i libri di storia sono stati scritti dai vincitori, per questo motivo gli autori esaltano la loro fazione di appartenenza e sminuiscono notevolmente chi sta dall’altra parte. Per modo di essere, nella vita, mi sono sempre schierato dall’ “altra” parte e qui evitiamo fraintendimenti sessuali. Il mio rammarico, sta nel fatto, che mi sono soffermato ad analizzare gli scenari storico politici che andavano dalla Prima Guerra Mondiale ad oggi. Non avevo minimamente idea di ciò che fosse stato realmente il Risorgimento italiano.

Continua...

giovedì, 21 aprile 2011

Progetto vincitore del concorso 2011 "DISEGNIAMO LA STORIA"

Progetto.jpgProgettista ANTONIO VANNELLI

Costruttore bottega d'arte barrese di Antonio Mosca

 maggiori info, per visionare la foto ingrandita visitate il sito www.passioneinfinita.it

 

TEMA DEL GIGLIO: "150 ANNI DI CULTURA UNITA"

Continua...

mercoledì, 20 aprile 2011

Pollicino: il ritorno di una nolana alla Piedigrotta barrese

tratta da http://www.nonsolonola.it/index.php?option=com_content&am...

 

Festa dei Gigli 2011, les jeux sont faits: tra riconferme, partenze e arrivi, si delineano i prossimi protagonisti della “Piedigrotta Barrese”. Sei le paranze schierate ai nastri di partenza, anche se i riflettori sono già tutti puntati su una sola di queste: la Pollicino.“La sera in cui è stato chiuso l’accordo con la famiglia Pollicino,  confesso d’essermi emozionato, perché uno dei miei più grandi desideri, da appassionato della Festa dei Gigli, era di poter riavere una paranza nolana, alla nostra Piedigrotta”. A raccontarsi  è Antonio Petrone, presidente del Comitato “Ritorna ‘a Festa Atto IV”,  uno dei Comitati più innovativi dei “Gigli barresi”, che è riuscito laddove in tanti avevano fallito, durante questi ultimi nove anni: riportare “Nola a Barra”!

Il progetto più grande, in cui ci siamo impegnati nelle precedenti edizioni della Festa, ha riguardato l’arricchimento delle nostre tradizioni  locali e, non  a caso, abbiamo sempre indirizzato l’attenzione su paranze provenienti da altre realtà festive. Infatti, è nostro grande vanto,  aver tenuto  a  battesimo l’esordio dei  Tigrotti crispanesi,  qui a  Barra, nel 2009”. Salvaguardia della tradizione all’insegna della novità: ecco, quindi, la parola d’ordine di questo “anomalo” Comitato che, nel corso delle sue quattro partecipazioni alla kermesse barrese, ha promosso inconsuete iniziative quali, ad esempio,  il bando di concorsi  pubblici che decretassero il rivestimento in cartapesta del Giglio. Protagonisti ed eventi riguardanti la Storia dell’Unità d’Italia. Ri…disegniamo la Storia,  questo il tema indetto, per 2011, in occasione del 150 ̊ anniversario dell’Unità d’Italia. “Nel 2003- continua Antonio- con un gruppo di appassionati, abbiamo dato vita ad un’Associazione, Passione Infinita,  e promuovendo eventi e manifestazioni a carattere culturale, abbiamo lavorato affinché potesse essere intrapresa una riqualificazione e una ripresa della Festa dei Gigli di Barra. Riuscire a costituire un Comitato di tanti giovani,  era il nostro primo traguardo, documentare, con i fatti, che fare un Giglio a Barra  solo ed unicamente per puro divertimento  fosse possibile, è stato il secondo.”

Lo scorso 28 novembre, qui a Barra, l‘inizio dell’avventura, con l’alzata dello striscione: tantissimi gli appassionati accorsi a salutare, con tutti gli onori, gli amici nolani giunti alla manifestazione. Degna di nota, l’iniziativa di un giovane cullatore della Mondiale, Vincenzo Veneruso, che assieme ai responsabili e ad una nutrita delegazione della paranza biancoblu, ha omaggiato il capo paranza, Gennaro Pollicino, con una targa, quale simbolo di un sincero bentornato alla storica paranza nolana, nella nostra Piedigrotta. “Noi tutti -conclude, infine, il presidente- siamo convinti che la serietà, la competenza e soprattutto la compattezza di tutto l’entourage della paranza Pollicino, sarà per il Comitato un validissimo biglietto da visita, per trasformare la  nostra festa in  uno dei momenti più coinvolgenti, e di qualità, della prossima Piedigrotta Barrese”.Durante la trascorsa edizione, a 15 giorni dalla domenica della ballata, è venuto a mancare uno dei soci fondatori del Comitato “Ritorna ‘a Festa”, Nicola Perna, un grande amico della Festa dei Gigli e di tutti noi; alla sua memoria sarà dedicata la kermesse del 2011..del resto, nessuno di noi dubita che Nicola avrà approvato, appieno, la scelta fatta dal Comitato circa la paranza..

 

mercoledì, 30 marzo 2011

Napoli, rapporto choc su discarica Pianura bomba ecologica con i veleni del nord

Da:http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=143683#

Da Meridionalismo.it

20110330_discarica_pisani.jpgNAPOLI – Fanghi biologici e da verniciatura e terre di fonderia dalla «Fer.ol.met» di San Giuliano Milanese, morchite, scarichi di collante acrilico e fusti da triturare dalla Sicaf di Cuzzago (Novara), materiale alimentare avariato dalla Codal di Mendicino (Cosenza), residui di resine dalla Set di Parona (Pavia), ceneri dalla Enel di Brindisi, terre di filtrazione dalla Conciaria Bonauro di Chivasso (Torino) polveri di amianto e rifiuti speciali industriali dal centro di stoccagglio di Ferrara di Robassomero (Torino): sono solo alcuni dei veleni finiti da tutt’Italia nella discarica di Pianura.

Eppure quello sversatoio era inizialmente autorizzato a ricevere rifiuti speciali e tossici solo dalla Campania, come si legge a pagina 10 del piano di caratterizzazione del sito redatto dall’Arpac nel 2008. Unica eccezione ammessa (sulla carta, ovviamente) quella delle ceneri provenienti dalle centrali termoelettriche di Taranto. Ma i registri delle comunicazioni sugli sversamenti effettuati dalla «Di.Fra.Bi» (divulgati ieri dalla Commissione di inchiesta sui rifiuti della Provincia di Napoli presieduta da Livio Falcone) dimostrano che a Pianura la norma è stata anno dopo anno coartata fino a permettere che nei 24 ettari del sito fossero portati i veleni da tutt’Italia.

E fossero affidati a una società poi colpita da interdittiva antimafia per sospetti legami con il clan Fabbrocino. Per capire cosa sia realmente successo bisogna avere la pazienza di leggere le cinquanta pagine dell’Arpac che descrivono i cinque sversatoi che sono entrati nell’elenco dei siti di interesse nazionale: quelli più inquinati d’Italia.

Oltre alla discarica autorizzata della «Di.Fra.Bi» a Pianura ci sono anche l’ex discarica comunale di Napoli e quella della ex Citet, più due siti abusivi: quello di Caselle Pisani e quello in in località Spadari. La ex «Di.Fra.Bi», che è stata sistemata nel cratere degli Astroni, ha funzionato dal 1985 al 1996 ed è stata autorizzata a ricevere 730mila tonnellate all’anno di rifiuti urbani e 150mila tonnellate di speciali e tossici.

Come sia stato possibile dire di sì a un sito per rifiuti pericolosi aperto praticamente in città, resta un mistero. È certo, invece, che in totale sono stati portati legalmente 8 milioni di tonnellate di tal quale e 1 milione e 650mila tonnellate di veleni. Nel 1985 gli sversamenti furono ammessi per sei mesi, da allora fino all’’88 ci furono continue proroghe firmate dalla Regione.

Solo nel ’91 ci fu un’autorizzazione definitiva fino al ’93 con successiva proroga fino al ’94, quando il sito fu requisito dal Comune di Napoli per essere definitivamente chiuso nel ’96. Poi c’è stata la lunga querelle sulla sistemazione finale che la «Elektrica», erede della «Di.Fra.Bi» e come la prima società colpita da interdittiva antimafia, concluse dopo molte polemiche nel 2001.

La magistratura la sequestrò nel 2008, subito dopo gli scontri di piazza scoppiati all’ annuncio della riapertura del sito. Se ne era già occupata nel 2000 la commissione ecomafie guidata da Massimo Scalia che nella seduta del 29 marzo del 2000 approvava un documento in cui si scriveva: «Giorgio Di Francia, con il Francesco La Marca, era titolare nei primi anni ’90 della società ”Di.Fra.Bi.” di Napoli, che gestiva la discarica di Pianura. In tale area vennero smaltiti illecitamente, tra gli altri, rifiuti provenienti dall’Acna di Cengio, nonché rifiuti solidi urbani provenienti da regioni del Nord Italia e fraudolentemente fatti entrare in Campania».

Nel 2008, le stesse cose le racconterà un uomo dei casalesi, il manager pentito Gaetano Vassallo: ai veleni sversati legalmente se ne sarebbero aggiunti altri, letali, portati dal Nord e abbandonati a contrada Pisani.

16:00 Scritto da: antoniopetrone in Denunce | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

giovedì, 24 marzo 2011

L'Espresso: c'è diossina nel sangue dei napoletani e dei casertani

Sarebbe scritto in un rapporto riservato chiuso
da mesi nei cassetti della Regione Campania

NAPOLI - Un’anticipazione che avrà l’effetto di uno choc, anche se non c’è un allarme sanitario: secondo il settimanale L’Espresso, in edicola domani venerdì, «c’è un rapporto nascosto da mesi nei cassetti della Regione Campania. Si chiama Sebiorec, ed è uno dei più imponenti studi epidemiologici con biomarcatori mai fatti in Italia. Dice che c’è diossina cancerogena nel sangue di napoletani e casertani, c’è troppo arsenico nell’acqua e non mancano, in alcuni comuni, i velenosi Pcb. Ma niente panico, il rapporto si cautela: i livelli di esposizione non sono tali da giustificare uno stato d’allarme sanitario».

DIOSSINA TIPO SEVESO - Il settimanale fa riferimento a un rapporti di migliaia di pagine, commissionato nel 2007, al tempo della presidenza – Bassolino, composto da migliaia di pagine di risultati di analisi e test e costato 250mila euro. «Spulciando il rapporto e i suoi faldoni nelle pieghe – prosegue l’anticipazione rilanciata dalle agenzie di stampa - non tutti i dati sono così tranquillizzanti come sembra. Il rapporto – secondo il settimanale - parla espressamente di presenza di quella diossina chiamata tipo Seveso, la più pericolosa tra le diossine, e la associa al consumo di mozzarella e verdure. Nel quartiere di Pianura c’è più diossina che nel resto della regione».

PERICOLO A PIANURA - Capitolo arsenico: «Se i livelli medi di diossine e metalli pesanti riscontrati – si legge - sono simili a quelle di altre realtà nazionali ed europee, ci sono molte differenze tra zone e comuni. Priorità “alta” per la presenza di arsenico a Villaricca e Qualiano, e “media” a Caivano e Brusciano, sempre per l’arsenico, a Giugliano, dove gli scienziati segnalano un primato per il mercurio, e a Napoli, zona Pianura, per la diossina tipo 2,3,7,8-Tcdd, quella più pericolosa».

 

 

 

17:28 Scritto da: antoniopetrone in Denunce | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

lunedì, 21 marzo 2011

LE TRE GIORNATE DI NAPOLI - Controcelebrazioni 150 anni d'unità d'Italia - 15-16-17/03/11

Per liquidare un popolo si comincia con il privarli della memoria. Si distruggono i loro libri, la loro cultura, la loro storia. E qualcun’ altro scrive loro altri libri, li fornisce di un’altra cultura, inventa per loro un’altra storia. (MILAN KUNDERA)
- Italia Unita: 1.000.000 di meridionali uccisi; deportazioni, distruzione economica, emigrazione, ndrangheta, mafia, munnezza e camorra..ecc

15:53 Scritto da: antoniopetrone in opinioni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

martedì, 15 marzo 2011

Edoardo Bennato C'era un Re Versione Orig

Il 17 Marzo noi MERIDIONALI festeggeremo una BEATA MINCHIA!!! Eravamo un popolo ricco ed industrializzato, hanno sterminato milioni di meridionali lasciandoci monnezza, camorra e mafia!!! Il tricolore, Garibaldi e la vostra amata costituzione butteteli tutti dentro al cesso!!! IL vero RISORGIMENTO adda venire!!! Preparatevi


16:23 Scritto da: antoniopetrone | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

WEB Radio RegnoFM

Da Barletta trasmette on-air RegnoFM la prima WEB-RADIO del Regno delle Due Sicilie, la radio che dice solo la verità..... a presto con news e info!!!
AVVISO A TUTTI I MERIDIONALI INSURREZIONALISTI: è on-air la radio del Regno delle Due Sicilie, un primo passo di organo di informazione del futuro nuovo regno. Preparatevi sta maturando il tempo della riscossa riavremo il nostro regno W IL RE W IL REGNO DELLE DUE SICILIE!!

http://www.regno.fm/

16:11 Scritto da: antoniopetrone in musica | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

BENIGNI "PINOCCHIO" E LE BUGIE SUL RISORGIMENTO

MERIDIONALI: guardate e diffondete questo video, dove questo "signore" per la cifra di 200.000 euri, è andato in TV a raccontare puttanate sulla storia d'Italia. Com al solito, questi signori, non hanno perso il vizio di raccontare la storia a modo loro, sono 200 anni che lo fanno. Ebbene, caro Beningni, noi Meridionali, eravamo un popolo ricco ed industrializzato, hanno sterminato milioni di meridionali lasciandoci monnezza, camorra e mafia!!! Il tricolore, Garibaldi e la vostra amata costituzione butteteli tutti dentro al cesso!!! IL vero RISORGIMENTO adda venire!!! Preparatevi

 

 

 

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Luca Sepe feat. Raffaele Auriemma - TRANNE TRE (Rap Calcistico)

Questo video deve fare il giro del mondo; TIFOSI NAPOLETANI fate girare in massa questo video..auguri!!!<br>

15:29 Scritto da: antoniopetrone in sport | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: sport, calcio, napoli, auriemma, sepe | OKNOtizie |  Facebook

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